domenica 2 giugno 2013

"la fiamma" Pinnacolo di maslana

 
 
 
 
 


Il Pinnacolo di Maslana si presenta come un obelisco roccioso che poggia su un ripido pendio, in un ambiente per molti versi ancora selvaggio.

La roccia è un conglomerato del verrucano, molto simile al granito.
La sua storia alpinistica risale ai primi anni 70, ad oggi il Pinnacolo conta una quindicina di vie divise tra «clean» e «plaisir». Anche se spesso si incrociano, queste vie riescono a convivere pacificamente tra loro, dando l'idea a chi sale di cos' era e di cos' è diventata l'arrampicata libera su questa struttura.
Ultima nata "LA FIAMMA" sembra incredibile, ma questa linea corre da sola per otto bellissime lunghezze di corda sbucando a pochi metri dalla Madonnina della cima.

Come è nata "LA FIAMMA":
Qualche anno fa avevo immaginato una possibile linea diretta sulla parete e ho cominciato a salirla assicurato da Valentino Cividini e Guido Valota, dopo aver salito i primi due tiri, sono finito su un vecchio tentativo, che finiva una ventina di metri sopra. Successivamente sono tornato con Leonardo Cattaneo e ho sostituito i vecchi spit 8mm piantati a mano,  poi prima di continuare mi sembrava giusto informarmi su chi avesse chiodato questo tratto.
E' stato così che ho conosciuto Ernesto Cocchetti, guida alpina di Castione della Presolana, che aveva in parte chiodato questa lunghezza circa 15 anni fa. Quando gli ho detto che avevo intenzione di proseguire, subito mi ha proposto di continuare insieme. Perchè no, due generazioni diverse, due modi diversi di vivere l'arrampicata, con un'idea in comune.
E' stato così che insieme abbiamo guadagnato metro dopo metro, spesso arrampicando anche in giornate piovose, del resto la parete strapiomba e si è a tetto! Ernesto oltre ad aver finito di salire il terzo tiro, ha salito il quinto, mentre a me sono toccati il quarto, il sesto, il settimo e l'ottavo.
Per salire questa linea, come protezioni abbiamo utilizzato 68 fix inox, soste comprese. Abbiamo chiodato salendo dal basso, usando il cliff solo per posizionare le protezioni. Salire in apertura, non è stato semplice, per cinque lunghezze di corda le difficoltà sono state alte, e c'era sempre la paura di finire su tratti non più superabili in arrampicata libera, soprattutto nella seconda metà dove la roccia è piuttosto liscia e per lo più strapiombante. Fortunatamente questo non è capitato, anzi al contrario una successione di fessure e tacche, ci hanno permesso di progredire disegnando un percorso tortuoso ma allo stesso tempo logico, un percorso che segue il facile nel difficile, con un tratto in traverso di una decina di metri che da un valore aggiunto alla salita.

La via ci ha impegnato per una decina di uscite, nel frattempo è stato coinvolto anche Maurizio Tasca, solo 21 anni, ma già un forte arrampicatore.
Siamo sbucati in cima alla fine di ottobre 2012. sotto di noi otto lunghezze di corda, di cui
quattro non ancora liberate. Arriva l'inverno e il tutto viene rimandato alla primavera successiva. Quest'anno, nonostante il tempo spesso piovoso, con Maurizio, abbiamo fatto un primo tentativo, siamo saliti con l'obbiettivo di liberare il terzo tiro, una fessurina molto fisica e tecnica allo stesso tempo. Al mio primo giro, ci sono andato molto vicino. Supito dopo Maurizio ha la meglio e riesce in continuità a chiudere il tiro, grado proposto 7c.
L'assalto finale avviene sabato 11 e domenica 12 maggio, siamo in 4 con me e Maurizio salgono anche Mauro Gibellini e Diego.
Per guadagnare tempo, abbiamo deciso di fermarci a dormire sulla piccola cengia chiamata solarium, che si trova esattamente a metà via. Così facendo abbiamo potuto ripetere i tiri non liberati più volte. Fortunatamente abbiamo trovato buone condizioni, temperatura giusta e assenza di vento. Io sono riuscito nella libera del 7° tiro che ho proposto 7b+ e Maurizio, in formissima si è portato a casa il 5° tiro, 7c+. Una bella oretta di sonno e poi gli è uscito anche il 6°, 7c.

Grazie a tutti gli amici che sono stati coinvolti. Chi più e chi meno, tutti hanno contribuito a far qualcosa. Chi ha portato il materiale, chi ha fatto sicura, chi ha fatto opere di giardinaggio, chi ha provato a liberare i tiri, chi li ha riprovati e chi alla fine è riuscito a liberarli, chi ha incoraggiato gli altri, chi ha fatto le foto, chi ha preso l'acqua, chi ha sopportato il freddo e il vento, chi ha raccontato barzellette, chi ha ballato, ma più semplicemente chi alla fine di tutto ha sorriso!!

Ora che è quasi tutto finito (personalmente devo tornare per chiudere i conti ancora con tre tiri), dentro di me resta un bellissimo ricordo, giornate vissute intensamente e ricche di soddisfazioni.


giugno 2014 riesco a salire in libera anche il terzo e il quinto tiro, ora mi manca solo il sesto e poi via con la rotpunkt.


Il pinnacolo ha una nuova linea, si chiama LA FIAMMA, è abbastanza cattiva e corre da sola sulla parete est. Il nome si riferisce proprio a questa parete segnata da striature gialle e rosse.


                                                                                                 attacco


 
LA FIAMMA:
Sviluppo: 250mt
Difficoltà max.: 7c+
Difficoltà obbl.: 7a

5c, 6b+, 7c, 7b, 7c+, 7c, 7b+, 6a+
 
Materiale: 11 coppie, cordini, 2 mezze corde da 60mt

Discesa: doppie lungo la via
 
Attacco: da Valbondione (50 km circa da Bergamo). Si parcheggia in fondo al paese, dove parte la funivia dell'Enel, si prende il sentiero che conduce alle baite di Maslana. Superata una fonte con tettoia, seguire sulla sinistra una traccia che si inoltra nel bosco. Il sentiero sale tra splendidi faggi, Continuare su questa traccia, prima ripida, poi in falso piano verso sx fin sotto la parete. Circa un'ora di cammino.

L'attacco è sul lato destro, sulla parete sud-est (targhetta con nome alla base), poco a destra della via spigolo sud.

note: il periodo migliore va da maggio a ottobre, evitando le giornate ventose!

                                                                                            primo tiro



                                                                                             secondo tiro



                                                                                            terzo tiro



                                                                                           quarto tiro


                                                                                            quinto tiro

 

 
 
 


                                                                                                 sesto tiro











 







                                                                                           settimo tiro




                                                                                             Ernesto


                                                                                            Gibe e Diego


Ernesto e Leonardo


                                                                                     Fulvio e Maurizio


 
                                                                          arrivederci alla prossima !



 


 


 


 


 


 

Nessun commento:

Posta un commento